Un campo per tutti - sport genere e inclusione senza barriere
Obiettivo della sessione: porre l’attenzione sul valore trasversale dello sport come strumento di inclusione, uguaglianza e partecipazione attiva. ‘Un campo per tutti’ diventa il simbolo di un nuovo paradigma sociale dove lo sport non è solo competizione, ma opportunità di crescita, coesione e superamento delle barriere, siano esse fisiche, culturali o di genere.
11:00 | Introduzione: a cura di Gazzetta dello Sport
- Sport come leva di integrazione sociale e culturale.
- Promozione dell’inclusione attiva attraverso progettualità concrete.
11:05 | Interventi principali
Emanuela Zini – Presidente Team Ciclistico Femminile BePink
- Qual è il ruolo della prevenzione e dello sport nell’educazione alle pari opportunità?
- Come si può affrontare il tema dell’equilibrio di genere nella pratica sportiva e nella narrazione mediatica?
Maurizio Vancini - Presidente Regionale Federazione Italiana Rugby
- Quali barriere culturali persistono nello sport di squadra e come possono essere superate?
- L’esperienza della squadra gender come esempio di sport realmente accessibile e partecipativo.
Tullio Paravicini - Presidente Regionale Federazione Arrampicata Sportiva Italiana
- Come l’arrampicata può diventare uno strumento per abbattere le barriere fisiche e mentali.
- L’importanza di progettare attività sportive adattate alle diverse abilità.
Linda Casalini - Vicepresidente CIP Lombardia e membro di Giunta Nazionale Comitato Italiano Paralimpico
- Qual è il ruolo strategico del CIP nella promozione dell’inclusione attraverso lo sport?
- Come trasformare la disabilità da limite a potenziale generatore di innovazione e cultura sportiva.
Daniele Scardina - Federazione Pugilistica Italiana
- Sport come strumento di cura e resilienza.
Davide Motta - Dirigente della squadra di Baskin, Sanga Basket Milano
- Il Baskin come modello di inclusione sociale: l’esperienza del Sanga Milano tra sport, crescita personale e coesione fuori dal campo.
11:55 | Chiusura e visione futura: a cura di Gazzetta dello Sport